I disegni di Pietro Pacciani a Venezia

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VENICE FAKTORY Presenta le Tavole inedite della Collezione Cannella.

11 Opere eseguite da Pietro Pacciani in carcere in attesa del secondo processo di appello. Vernissage 20 Settembre 2019 ore 19, Santa Croce 901 /A Venezia-Rio Marin
Collezione Privata Davide Cannella, Falco Investigazioni.

Vernissage 20 Settembre 2019 ore 19, Santa Croce
901 /A Venezia-Rio Marin
 
“Comunicato Stampa”
 
Pacciani Artista, il dubbio che apre ogni possibilità.  Pietro Pacciani, identificato dalle indagini del periodo come presunto mostro di Firenze, e gli eventi che lo hanno portato sotto i riflettori del processo mediatico più eclatante dello scorso secolo Italiano sono un reality show sanguinolento, circondato di morti tutt’ora irrisolte: dalle vittime del mostro alle morti attorno al mostro, i sospettati, i testimoni e le vittime della fobia collettiva. Tutto sotto l’ occhio dello spettatore attraverso i telegiornali, la televisione e la stampa. Sott’occhio proprio come la campagna pubblicitaria anti-Mostro : “occhio, ragazzi “, l’ occhio che tutto osserva. Si può scorgere la verità di Pacciani interpretando i suoi disegni come una fiaba coronata di palazzi reali, gerarchie di potere, il mondo animale e della campagna fiorentina. I disegni realizzati durante il periodo di detenzione sotto la custodia spirituale di “suora Elisabetta” scuotono molteplici riflessioni etiche ed estetiche: l’ etica è quella di un uomo che ha trascorso diversi anni di vita in carcere e nei campi, nella natura; il suo sguardo si nutre di squarci rurali e animali che sussurrano verità; forse quella di una personalità divisa. Saranno state queste domande ed altre ancora ad aver spinto suor Elisabetta ( anche lei inserita nei disegni di  Pacciani ) a sciogliere il voto con Dio? Etica o no, rimane l’ estetica dei disegni che, con un tratto illustrativo, sono stati ispirati dalle letture dei giornali, rotocalchi e mensili che accompagnarono la lunga carcerazione di Pietro Pacciani. I suoi disegni sono giocosi fantasiosi caricaturistici e poetici, l’ impulso è di ricollocarli oggi dove c’ è la possibilità di dare risalto a questa pop art rifiutata, un’ arte che, per il suo periodo storico, non ha avuto la giusta attenzione per via dell’ ostacolo morale e della dialettica sociale. I disegni di Pietro Pacciani ricordano i tatuaggi come nella sottocultura delle carceri; tratteggi che si assorbono in prigione dall’ interazione e lo studio degli altri detenuti. Rappresentazioni di un mondo infantile, con pastelli, matite e penne, le scritture spesso sbagliate e preziose sbavature. Simbologie ricorrenti nelle tavole come la mano che impugna le rose rosse, simbolo esoterico o che rimanda a qualche partito politico ? Stemma araldico, setta o allucinazione ? . Gli stati d’ animo di Pietro Pacciani si manifestano nelle tavole della collezione Cannella, come in uno story telling. indizi o depistaggi? testo di Paola Fiorido 150 stampe fine art a tiratura limitata, firmate da Pietro Pacciani. In beneficenza all’ ospedale per bambini Meyer, Firenze ,come per volere dell’autore.
 
contatti: venicefaktory@gmail.com
Opere Originali della Collezione Privata Davide Cannella, Falco Investigazioni.
 
Fonte: Exibart