TRAGEDIA NELLA NOTTE A LUCCA: FIAMME IN UNA PALAZZINA, DUE MORTI E 13 FERITI. SALVO UN NEONATO

La palazia colpita dalle fiamme

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LUCCA – Una notte di terrore e fumo si è trasformata in tragedia nel cuore del quartiere San Vito di Lucca. Intorno alle 23:30 di ieri, 24 settembre, un violento incendio si è sviluppato al piano terra di una palazzina di tre piani situata all’incrocio tra via Bertini e via Corsica. Il bilancio è drammatico: due vittime accertate — un uomo e una donna — e 13 feriti.
Le fiamme, nate nei locali a piano terra, si sono propagate con estrema rapidità verso i livelli superiori, saturando l’intero vano scale e tagliando qualsiasi via di fuga interna. L’edificio si è trasformato in pochi minuti in una trappola di calore e aria irrespirabile. Sorprese nel sonno, diverse famiglie sono corse sui balconi per cercare scampo, gridando e chiedendo aiuto nel buio.
L’intervento dei Vigili del Fuoco del Comando di Lucca è stato immediato e massiccio. Operando in condizioni estreme, i pompieri hanno tratto in salvo i residenti rimasti bloccati, riuscendo con un’azione provvidenziale a strappare alle fiamme anche un neonato. Soltanto dopo aver domato il rogo e avviato le operazioni di bonifica, i soccorritori hanno fatto la drammatica scoperta dei corpi privi di vita dei due residenti.
Il bilancio sanitario registra 13 persone coinvolte, tra cui alcuni bambini:
1 codice rosso: una donna che ha riportato gravi ustioni, trasportata d’urgenza al Centro Grandi Ustioni dell’ospedale di Pisa.
9 codici gialli: ricoverati per intossicazione o lesioni di media gravità negli ospedali di Lucca, della Versilia e di Pisa.
3 codici verdi: pazienti che hanno riportato ferite lievi.
Le indagini e l’ipotesi “eccesso di ossigeno?”
Sul posto sono giunti gli agenti della Polizia di Stato per avviare i primi rilievi di polizia giudiziaria insieme ai tecnici dei Vigili del Fuoco, impegnati nello stabilire le cause del rogo. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella che l’incendio possa essere stato improvvisamente alimentato da un eccesso di ossigeno presente nel locale di innesco, circostanza che spiegherebbe la violenza della propagazione. Spetterà ai periti confermare la dinamica esatta.
Immobile inagibile e soccorsi del Comune
Al termine delle operazioni, l’intero immobile è stato dichiarato del tutto inagibile. Il Comune di Lucca si è attivato tempestivamente tramite i servizi sociali per fornire assistenza logistica, psicologica e una sistemazione alloggiativa provvisoria alle famiglie evacuate che hanno perso la propria abitazione nel giro di poche ore.

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