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Cronaca Nera ·

Garlasco, la Procura chiede il processo per Andrea Sempio: «Ha agito con crudeltà e odio»

di Davide Cannella · 2 min di lettura WhatsAppFacebookX

La Procura di Pavia ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio per l’omicidio di Chiara Poggi. La decisione passa ora al Giudice per l’Udienza Preliminare (Gup).


Un nuovo e clamoroso capitolo si apre sulla vicenda giudiziaria di Garlasco. La Procura di Pavia ha chiesto il rinvio a giudizio per Andrea Sempio, accusato dell’omicidio di Chiara Poggi, la ventiseicenne uccisa nella sua villetta il 13 agosto 2007.

Nelle carte della Procura, le contestazioni contro l’indagato si fanno pesanti: secondo i magistrati, Sempio avrebbe agito «con crudeltà e spinto da odio». Un’evoluzione che molti osservatori consideravano ormai annunciata, al termine di una complessa e articolata attività integrativa d’indagine condotta dagli inquirenti per riaprire il caso.

La palla passa ora al Gup, che in sede di udienza preliminare dovrà stabilire se gli elementi presentati dall’accusa siano sufficienti per disporre il rinvio a giudizio e mandare l’imputato a processo.


Gli elementi al vaglio degli inquirenti

Secondo la ricostruzione della Procura di Pavia, a carico di Andrea Sempio sarebbe stato raccolto un quadro indiziario ritenuto solido. Tra le principali risultanze finite nel fascicolo d’accusa figurano:

  • Le tracce genetiche (DNA): Gli accertamenti tecnici rieseguiti sui reperti repertati all’epoca del delitto — in particolare il materiale biologico rinvenuto sotto le unghie della vittima — avrebbero evidenziato la compatibilità con il profilo genetico di Sempio.
  • Le incongruenze negli orari e nei tabulati: I riscontri sulle celle telefoniche e sulle abitudini di Sempio nella mattinata del 13 agosto 2007 presenterebbero anomalie non chiarite, compresa la gestione dello scontrino del parcheggio esibito come alibi.
  • I contatti con la vittima: La rilettura dei rapporti e delle telefonate intercorse tra l’indagato, amico del fratello di Chiara, e la casa dei Poggi nei giorni antecedenti il delitto suggerirebbe un interesse mai del tutto chiarito.

Sarà l’udienza preliminare a determinare se questo impianto indiziario reggerà il vaglio giudizioso del Gup o se la difesa di Sempio riuscirà a smontare le tesi della Procura.

La vicenda si inserisce in un contesto giudiziario già complesso, segnato dalla condanna definitiva a 16 anni di carcere per Alberto Stasi, l’allora fidanzato di Chiara. I nuovi sviluppi su Sempio riaccendono inevitabilmente i riflettori su una delle notizie di cronaca più dibattute d’Italia, sollevando interrogativi sulla ricostruzione del delitto e sulle responsabilità di chi avrebbe indagato maldestramente.

D. Cannella

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