• Gio. Set 23rd, 2021

RADIO CAFFÈ CRIMINALE

"Criminalmente Bella"

Il furto legalizzato dell’Atleta di Fano


Tempo di lettura 3 minuti

La nostra arte in mani straniere

Anche oggi torniamo a parlare di arte e dei crimini legati ad essa. Un tema tanto caro a noi di Radio Caffè Criminale.

Già in altre occasioni abbiamo parlato nei nostri podcast di Art & Crimes. (vedi qui) di opere d’arte partorire nel periodo Classico, trafugate per essere portare all’estero, o ancor peggio, fuori dal Continente. Questa è la storia dell’Atleta di Fano (Lisippo di Fano): un’altro capitolo dell’Arte del Bel Paese finita malamente in mani straniere.

Ce ne parlerà il nostro amico Archeologo Luca Paolucci, che ha svolto un’importante ricerca a riguardo.

L’Opera

L’atleta di Fano è un originale bronzeo dello scultore Lisippo risalente al IV sec. a.C. Opera unica nel suo genere appartiene allo stato italiano. Ripescato in acque territoriali nazionali e issato su una barca con nostra bandiera è detenuto illegalmente negli Stati Uniti. L’ingiunzione di confisca risale al 2018 ma ancora e’ esposto al Getty Museum di Malibu. Un sequestrato illustre esportato illegalmente di cui nessuno parla. Un crimine alla luce del sole che, purtroppo, interessa a pochi.

Getty Villa (Malibù CA)
Jean Paul Getty Museum (Los Angeles CA)

Parola all’esperto

In questo podcast (qui di sotto a seguire. ndr), talvolta indugiando sulle leggi, cercherò di non annoiare ma nemmeno di dimenticare questo nostro tesoro trafugato all’estero. Innanzi a una divulgazione mainstream che espone solo quello che è conveniente, aprirò un vaso di pandora fatto di illegalità, collusioni e traffici illeciti internazionali.

Dimenticare i nostri connazionali rapiti all’estero è un crimine che facciamo contro noi stessi.

Avere permesso che finisse in mani straniere è ancora peggio. Non possiamo pretendere il rispetto per le leggi se siamo i primi a infrangerle. I nostri pescatori sono costantemente rapiti in acque nazionali per ottenere un riscatto e allora perchè trafugare all’estero il nostro patrimonio? Il pretesto è sempre lo stesso: le acque internazionali sono sempre una scusa.

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Nel frattempo nascono e crescono sempre più collezioni archeologiche nei nuovi Louvre del medio ed estremo Oriente. Opportunismo e ipocrisia rendono il nostro ruolo internazionale sempre piu’ debole. Rubare allo Stato Italiano appare lecito ma così indeboliamo anche noi stessi.

Se ne parla ad Art & Crimes

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