Serena Mollicone, la pm: “L’autore dell’omicidio è Marco Mottola”

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Figlio del comandante della caserma di Arce (Fr)

La pm Maria Beatrice Siravo di Cassino nel corso della requisitoria nel processo per la morte di Serena Mollicone, uccisa il primo giugno 2001 nella caserma dei carabinieri di Arce ha chiesto la condanna per l’imputato principale.
“L’autore dell’omicidio di Serena Mollicone è Marco Mottola”, L’istituto di medicina legale di Milano ha permesso di individuare frammenti di legno su i capelli della ragazza con composti anche di colla, “che non è presente all’interno di vegetali”

Marco Mottola è uno dei tre imputati accusati dell’omicidio volontario e dell’occultamento del cadavere della ragazza. Gli altri due sono il padre Franco, ex comandante della caserma, e Anna Maria, moglie del comandante. Gli altri due imputati nel processo sono il luogotenente Vincenzo Quatrale e l’appuntato dei carabinieri, Francesco Suprano.

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Marco Mottola si era difeso dicendo di non aver ucciso Serena Mollicone, “né nessuno della mia famiglia l’ha fatto”. “Non ho mai litigato con lei, la conoscevo perché andavo a ripetizioni di francese dal padre, ci siamo frequentati in comitiva fino ai 16 anni, ma non abbiamo mai avuto nessun flirt”.
In base alla ricostruzione dei medici legali, la ragazza fu prima aggredita nell’alloggio di servizio di Mottola che le avrebbe sbattuto la testa con violenza contro una porta causandole varie fratture craniche.

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La giovane cadde priva di sensi ma fu lasciata, invece, in queste condizioni per diverse ore prima di essere uccisa dal nastro adesivo che gli è stato applicato sulla bocca e sul naso facendola soffocare”.
Il corpo di Serena fu ritrovato giorni dopo nel bosco dell’Anitrella con le caviglie strette con il filo di ferro.

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