Firenze, concorsi pilotati a medicina: altri nomi eccellenti. Il Direttore del Meyer accusato di corruzione.

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Sono diversi anni che, diversi filoni di indagine ci hanno disvelato come anche nella Medicina del capoluogo toscano, di antica origine e prestigio, ci siano stati o almeno tentati, accordi, combine, si direbbe se l’illecito fosse sportivo, ma qui si tratta della salute pubblica per bandi universitari, dove ricoprire il ruolo deve essere interessante per diversi aspetti, oltre quello di insegnamento, se c’è tale corsa ad accaparrarsi quelle poltrone.

Adesso vengono fuori altri nomi ed altri bandi finiscono sotto la lente d’ingrandimento. E ci sono anche tre nuove richieste di interdizione. Così, nomi eccellenti della sanità toscana continuano a finire nelle maglie dell’inchiesta della procura su concorsi pilotati a Medicina, esplosa un anno fa (ma di cui già si erano avute avvisaglie anni prima) con una quarantina di perquisizioni a carico di una rete di professori guidata tra gli altri – secondo la ricostruzione del Procuratore aggiunto Luca Tescaroli e del pm Antonino Nastasi – dall’ex rettore Luigi Dei, dall’attuale dg di Careggi Rocco Damone e dalla sua predecessora Monica Calamai.

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Nei giorni scorsi gli inquirenti hanno depositato nuove richieste di interdizione da pubblico servizio o ufficio, per l’ipotesi di reato di corruzione. L’istanza riguarda il dg del Meyer Alberto Zanobini (12 mesi), il direttore del dipartimento di Scienze della salute dell’Università di Firenze, Paolo Bonanni (9 mesi), e l’immunologa Chiara Azzari (9 mesi), questi ultimi due finora mai sfiorati dalle indagini. I magistrati contestano un presunto accordo per: “cofinanziare la posizione di professore ordinario settore Pediatria Generale, Specialistica e Neuropsichiatria Infantile”, tra i settori di eccellenza (anche a livello Internazionale) del Meyer: il dg in particolare si sarebbe mosso pur non ravvisando: “un’utilità o un interesse”, accettando: “la promessa da parte di Bonanni della bandizione o comunque della messa in programmazione di almeno un posto da ricercatore a tempo determinato di tipo A in assenza di alcuna necessità didattica”. In questo contesto, sempre secondo i pm, Bonanni sarebbe stato il corruttore, Zanobini il pubblico ufficiale corrotto e: “proponente l’accordo”, la professoressa Azzari, presidente della commissione del concorso per professore ordinario di Pediatria: “istigatrice, intermediaria e garante” del presunto scambio di favori.

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