Usa: trentenne taglia la testa del padre e la mostra in un video

Justin Mohn, accusato dell'omicidio del padre di cui avrebbe mostrato la testa in un video postato su Youtube, in un fermo immagine tratto dallo stesso social, 1 febbraio 2024. YOUTUBE 

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Un nuovo drammatico episodio di violenza scuote gli USA.

Autore dell’orribile atto di follia omicida è un 32enne della Pennsylvania di nome Justin Mohn, arrestato con l’accusa di aver decapitato il padre e mostrato la testa in un video su YouTube.

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Dalla tragedia greca ad oggi, purtroppo, caso non infrequente. Non quello di mettere “in piazza” la violenza di Edipo verso Laio (che per non essere meno violento voleva che il figlio fosse “esposto”, da cui il cognome così non infrequente a Napoli, come i Gemelli nati circa 300 Km. a Nord e salvati da una Lupa a dimostrazione che l’uomo altro non è che un animale bipede) perché allora si usava un semicerchio di pietra definito: teatro.

E non meno infrequente l’uso politico della follia umana.

Nel filmato, ci fanno sapere i media (forse perché sono imminenti le elezioni presidenziali?) che il giovane inveiva contro l’amministrazione di Joe Biden e rilanciava teorie del complotto. La colpa del genitore sarebbe stata ai suoi occhi quella di aver lavorato per tanti anni come dipendente federale, ossia per quel ‘deep state’ che per il mondo trumpiano agisce contro di lui.

La Cnn (quella che ha definito l’ex Presidente USA, uno: “Schettino”!) ha riferito che il video di 14 minuti intitolato “La milizia di Mohn, una chiamata alle armi per i patrioti americani”, è stato visto 5.000 volte prima che venisse individuato e rimosso. La polizia ha spiegato che il giovane si è scagliato non solo contro l’amministrazione Biden, ma anche contro il movimento Black Lives Matter, le organizzazioni ‘antifa’ e la comunità Lgbtq. Mohn ha inoltre invocato l’uccisione dei dipendenti federali, inclusi giudici e politici, e ha accusato il padre 68enne di essere un traditore.

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“Ora è all’inferno per l’eternità”, ha detto il figlio secondo quanto riportato dalla polizia. Il 32enne – come hanno confermato le forze dell’ordine – ha decapitato il genitore con un coltello e un machete nella sua casa nella cittadina di Middletown. Gli agenti hanno risposto a una chiamata per omicidio martedì sera e una volta arrivati sul posto hanno trovato la testa della vittima in un sacchetto di plastica all’interno di un vaso, mentre le armi erano nella vasca da bagno.

Dopo il brutale omicidio, Mohn avrebbe preso l’auto di suo padre per scappare, ma è stato catturato dalla polizia a Fort Indiantown Gap, sempre in Pennsylvania, a circa 200 km da casa sua. Ora è accusato di omicidio e abuso di cadavere, gli è stata negata la libertà su cauzione durante l’udienza preliminare e dovrà tornare in tribunale l’8 Febbraio. Un portavoce di YouTube ha fatto sapere di aver rimosso oltre al video anche il canale di Mohn per aver violato le politiche in materia di violenza ed estremismo, e ha spiegato che il filmato era stato caricato sulla piattaforma, ma non è stato trasmesso in live streaming.

Il tema della violenza “spiattellata” online (che purtroppo non ha colore politico, né appartiene ad una parte, ma al genere umano, che non è né di Destra, né di Sinistra) è sempre più drammatico, tanto che YouTube ha dichiarato di aver rimosso 8,1 milioni di video da luglio a settembre dello scorso anno.

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