Avvocati in fuga dalla toga

Tempo di lettura 2 minuti

Avvocati in fuga dalla toga: quasi 8.043 mila fra gli iscritti a Cassa Forense; 6.393 le nuove iscrizioni, ma il saldo è negativo per 1.650 unità. Inoltre, sono state 5.408 le cancellazioni da parte di donne avvocato, la metà circa con un’anzianità professionale inferiore ai 10 anni.
Un dato allarmante che emerge dai numeri della Cassa forense e che, secondo gli esperti, trova diverse spiegazioni. Per il 50,2% degli avvocati le prospettive per il 2024-2025 rimangono stabili, mentre non saranno positive per quasi il 28%. Il 34,6% dei legali abbandonerebbe la professione visti i costi troppo elevati e il poco ritorno economico.

Tra le principali cause, c’è sicuramente l’attrattività del lavoro nella pubblica amministrazione. Con il Pnrr in corso, infatti, sono numerosi i concorsi banditi per l’assunzione di professionisti, offrendo stipendi stabili e possibilità di carriera concrete, elementi che spesso mancano all’interno del mondo forense, soprattutto per i più giovani.

Pubblicità

A questo si aggiunge la situazione economica non proprio rosea per molti avvocati, soprattutto per quelli alle prime armi. I redditi bassi, uniti alle difficoltà di accesso alle prime pratiche e all’incertezza lavorativa, spingono molti a cercare alternative più stabili e remunerative.

Non da ultimo, c’è anche il tema del burn-out, sempre più diffuso tra gli avvocati a causa del ritmo di lavoro frenetico e dello stress. Un fattore che spinge molti a ripensare alla propria scelta professionale e a cercare un maggiore equilibrio tra vita privata e lavorativa.
L’esodo dalle toghe rappresenta un problema serio per la giustizia italiana, che rischia di impoverirsi di competenze e professionalità. È necessario, quindi, intervenire per rendere la professione forense più attrattiva e per garantire agli avvocati, soprattutto ai più giovani, un futuro lavorativo più stabile e gratificante.
L’esodo degli avvocati è un fenomeno complesso che richiede un’analisi attenta e un’azione concreta da parte di tutti gli attori coinvolti. Solo attraverso un impegno comune sarà possibile invertire la rotta e garantire un futuro migliore alla professione forense e, di conseguenza, all’intero sistema giudiziario italiano.

CONDIVIDI
  • https://securestreams3.autopo.st:1369/stream
  • Radio Caffè Criminale ON AIR
  • on air