Multa da 7mila euro a negozio per l’annuncio: ”cercasi diciottenni libere da impegni familiari”!

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L’Ispettorato del lavoro: sanzione per violazione del codice delle pari opportunità

L’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Vicenza, applicando sicuramente alla lettera la legge, ma forse non considerando il momento che il commercio sta passando assieme all’Italia tutta, dove ad esempio, nel periodo Covid hanno chiuso qualcosa come 7.000 (dicasi settemila) bar, ha contestato loro la violazione dell’articolo 27 del Codice delle Pari Opportunità (divieto di discriminazione all’accesso al lavoro) ai titolari di un esercizio commerciale di Asiago che nei giorni scorsi avevano affisso in vetrina l’annuncio “Cercansi commesse diciottenni libere da impegni familiari” sono stati sanzionati

Lo si apprende da una nota dello stesso Ispettorato.

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In ragione della natura discriminatoria di un annuncio che poneva quale requisito d’accesso al lavoro distinzioni di sesso, età e condizione familiare, entrambi i legali rappresentanti dell’attività sono stati sanzionati per un totale di circa 7 mila euro.

“Tolleranza zero per ogni forma di discriminazione – ha dichiarato il direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, Bruno Giordano -.

Non si tratta solo di sanzionare; dare lavoro discriminando in base al genere, all’anagrafe, alle condizioni di vita o alle opinioni offende tutti noi. Non basta il rigetto di queste pratiche. Se a distanza di 52 anni dall’entrata in vigore dello Statuto dei lavoratori dobbiamo intervenire per episodi simili, vuol dire che dobbiamo ancora professare la cultura del rispetto, prima ancora del diritto del lavoro”. 

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