Martina Patti, lucida follia o delitto premeditato? Se ne parla a Giallo Criminale

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Cosa scatta nella mente di una donna che decide di uccidere la propria figlia di appena 5 anni e ne occulta il cadavere sotterrandolo e chiudendolo dentro a delle buste della spazzatura?

Si tratta di una mente fortemente disturbata quella di Martina Patti, oppure nella lucida follia di una donna separata ha voluto punire in questo modo il suo ex marito Alessandro del Pozzo.

I due non andavano più d’accordo da diverso tempo ed è a causa di questi dissidi che sarebbe terminato il loro rapporto. Gli unici battibecchi pare fossero causati dagli accordi presi per far vedere Elena a suo padre.

Martina, quando ha ucciso sua figlia a coltellate era capace di intendere e volere ? E’ stata colta dalla sindrome di Medea?

Ne abbiamo parlato con il psichiatra di fama internazionale Domenico Mazzulo che ritiene, alla luce delle poche notizie fatte filtrare dagli inquirenti, che non si possa parlare di una sorta di patologia quella di Martina. Anzi, probabilmente, si è trattato di una sorta di “anaffettività” della madre verso una figlia che si stava sempre più affezionando alla nuova compagna del suo ex marito.

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Il Dott. Domenico Mazzullo ritiene inoltre che, nella mente della donna potesse esserci una lunga e travagliata meditazione omicidiaria, avendo progettato con lucidità e da tempo, uno dei peggiori crimini che un essere umano può concepire.

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