È un inferno di fuoco: continuano gli incendi a Balbano, a Massarosa e adesso anche alla periferia di Firenze

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Con la temperatura che è costantemente a 40° ed una cappa di fumo che copre anche oggi la Piana di Lucca, si sta vivendo un passaggio di quello che inascoltati, ancora oggi, i cosiddetti ecologisti che erano solo persone di buonsenso stavano “predicando” da decenni.

I fiumi sono ridotti a ruscelletti, il lago di Massaciuccoli è oltre 30 cm. al di sotto del livello del mare e si insinua l’acqua salmastra, mentre sulle colline, per puro dolo o per disattenzione, alimentato dal vento, ma soprattutto dalla secchezza dei boschi e dei prati, resi estremamente infiammabili da mesi e mesi di mancanza assoluta di pioggia, si è scatenato un inferno di fuoco difficilmente controllabile, pur con l’ausilio dei Canadair, elicotteri antincendio e mezzi dei vigili del fuoco. Così si stanno perdendo, oltre qualche casa, si stanno distruggendo irrimediabilmente centinaia e centinaia di ettari di boschi, di pinete e di uliveti tra i più belli della Toscana.

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Nella zona di Nozzano-Balbano, il vento spinge le fiamme verso Castiglioncello e si sono evacuate delle abitazioni, per l’incendio che ha visto bruciare più di 20 ettari tra Nozzano e Filettole vicino all’abitato di Castiglioncello.

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Intanto sono tutt’altro che domati anche se in parte circoscritti, gli incendi a Massarosa e Camaiore, dove si è tenuto un summit fra gli enti, con il Presidente della Toscana Giani e dove preoccupa il possibile cambio del vento.

Nell’Oltreserchio, si sono recati il sindaco Mario Pardini e l’assessore alla protezione civile Fabio Barsanti che, valutata la situazione, hanno disposto l’evacuazione di alcune famiglie in via del tutto precauzionale. L’incendio fra Vecchiano e Lucca, infatti, si è pericolosamente avvicinato ad un gruppo di case e non è stato ancora possibile arrestare la sua avanzata.

Stessa situazione critica sul fronte opposto, a Filettole, dove le fiamme sono arrivate a pochi metri da un gruppo di abitazioni: è per questo che qui sono stati dirottati due elicotteri Aib e un Canadair, per evitare danni agli edifici.

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