Morto David Soul, fu Hutch nella celebre serie Starsky & Hutch

Tempo di lettura 2 minuti

Nella serie che lo portò al successo negli anni ’70, Soul vestì i panni del biondo della coppia di poliziotti americani anticonformisti.

David Soul, noto per il ruolo del detective Kennetch ‘Hutch’ Hutchinson nella celebre serie tv degli anni ’70 ‘Starsky & Hutch’ insieme a Paul Michael Glaser è morto all’età di 80 anni Lo ha annunciato la moglie, Helen Snell, all’emittente britannica Sky News aggiungendo che “il suo sorriso, la sua risata e la sua passione per la vita saranno ricordate da tutti”.

Pubblicità

David Soul, pseudonimo di David Richard Solberg, nel corso della sua carriera è stato anche cantautore e regista. Oltre a ‘Starsky & Hutch’ recitò in Star Trek e in ‘Una 44 Magnum per l’ispettore Callaghan’ con Clint Eastwood.

Nella serie che lo portò al successo negli anni ’70 Soul vestì i panni del biondo della coppia di poliziotti americani anticonformisti di Starsky & Hutch, mentre Glaser interpretò il bruno e riccioluto Starsky.

“David Soul, marito, padre, nonno e fratello amatissimo, è morto ieri dopo aver coraggiosamente combattuto per la vita con al fianco la sua adorata famiglia”, si legge in una nota diffusa dalla consorte Helen Snell citata dall’emittente britannica.

L’attore e cantante, sposato ben cinque volte, era stato incarcerato negli anni ’80, per aver aggredito la moglie di allora, Patti Carnel Sherman.

Nato a Chicago il 28 agosto 1943, prima di trovare la fama come attore, David Soul aveva iniziato la sua carriera professionale come cantante folk, scaldando il pubblico per star come Frank Zappa, i Byrds e i Lovin’ Spoonful.

L’interesse per la musica era nato da adolescente in Messico, dove il padre era professore in un college per giovani diplomatici. Lì, strinse amicizia con un gruppo di studenti radical che gli regalarono una chitarra e gli insegnarono le canzoni indigene del Messico. Al suo ritorno negli Stati Uniti, trovò un certo successo, suonando quelle canzoni a Minneapolis, ma fu solo quando si mise a recitare che la sua carriera decollò: si fece apprezzare dalla seconda metà degli anni ’60 dal grande pubblico come attore in alcuni telefilm, tra cui “Star Trek”, “Strega per amore”, “Arrivano le spose”, “Ironside”, “Arcibaldo”, “Le strade di San Francisco”, “Cannon”, “A tutte le auto della polizia”.

La maggiore notorietà giunse però nel 1975 con il ruolo del detective Hutchinson in “Starsky & Hutch”. In seguito, dopo il successo di “Starsky & Hutch”, Soul tornò alla musica, pubblicando quattro album di ballate soft rock alla fine degli anni Settanta, raggiungendo per ben due volte la prima posizione nelle chart inglese e americana con i singoli “Don’t Give Up On Us” e “Silver Lady”. Nel 1979 interpretò il ruolo di Ben Mears nella miniserie televisiva “Gli ultimi giorni di Salem”.

Negli anni Ottanta Soul frequentò meno assiduamente le scene, limitandosi ad apparire come ospite in programmi televisivi e a interpretare ruoli minori in qualche film. Negli stessi anni ebbe problemi di alcolismo, che sconfisse dopo una lunga terapia di disintossicazione.

Nel gennaio 1988 comparve nello sceneggiato televisivo italiano “Il segreto del Sahara”, interpretando il ruolo dello spietato Ryker, capo di un gruppo armato di disertori della Legione Straniera.

Dopo questo periodo cupo, registrò solo un altro album, “Leave a Light On” del 1997, autoprodotto.

Nel marzo 2020, aveva pubblicato l’album “Gold” che contiene 44 tracce divise in 3 cd curate dallo stesso David Soul.

Daniele Vanni

CONDIVIDI

Scopri di più su podcast Art & Crimes

 

  • https://securestreams3.autopo.st:1369/stream
  • Radio Caffè Criminale ON AIR
  • on air