Omicidio Gigi Bici: tracce di Barbara Pasetti sull’auto della vittima

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Di Daniele Vanni

Pavia, l’indiscrezione – se confermata – cambierebbe il quadro indiziario a carico della donna, unica indagata per il delitto e rinchiusa in carcere da 4 mesi 

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L’indiscrezione è emersa durante il programma televisivo “Quarto grado”, su Rete 4

Secondo questa voce, sarebbero state trovate “tracce scientifiche” di Barbara Pasetti nell’auto di Luigi Criscuolo, il sessantenne conosciuto come Gigi Bici, scomparso da Pavia l’8 Novembre e ritrovato cadavere il 20 Dicembre a Calignano, accanto alla casa della donna, arrestata per tentata estorsione ed indagata anche per omicidio e occultamento di cadavere.

 Gigi Bici, il conosciutissimo commerciante di biciclette fu ritrovato privo di vita il davanti alla tenuta di Barbara Pasetti, donna accusata del suo omicidio. Sempre a “Quarto Grado”, trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi, è stato approfondito il discorso relativo all’arma con cui si sparò all’uomo. Nell’abitazione della Pasetti, nel vano contatori, sempre seguendo quello che è stato detto in trasmissione e poi riportato dai media, sarebbe stata rinvenuta una pistola calibro 7,65 e dentro al caricatore (?) erano presenti tutti e cinque i colpi.

Si tratta di un revolver (il revolver, lo dicela parola stessa: non ha caricatore!) che risale a prima della fine ‘800 e la cui produzione è terminata prima della Grande Guerra. Il padre Franco, collezionista d’armi, ha negato d’averla mai vista: “A me non l’hanno mai comunicato. Se avessi avuto la certezza che mia figlia potesse usare un’arma, l’avrei presa io che ho il porto d’armi. Sicuramente Barbara non ha ucciso nessuno, non è in grado di farlo. Il suo carattere non glielo consente. Lei è stata incastrata”.

Ricordiamo che sull’arma è stato rinvenuto solo il Dna della vittima e pare che Barbara Pasetti avesse confidato a Gigi Bici, mentendogli, di sentirsi minacciata dal marito. Potrebbe avergli chiesto di procurarle un’arma da fuoco, dunque? Victoria Valeriya Alyeksyeyeva, compagna di Gigi Bici, ha riferito che “lui era in grado di trovarla. Secondo me è stato ucciso lì nella tenuta, è stato tenuto a lungo nascosto e di tanto in tanto hanno cambiato nascondiglio”.

Nella ricostruzione proposta da “Quarto Grado”, sono tanti gli interrogativi che emergono: l’assassino portava forse i guanti o bisogna cercare un’altra pistola? I proiettili della 7,65 sono compatibili con quelli che hanno ucciso Gigi Bici e proprio nel cortile di Barbara Pasetti è stato trovato un frammento di proiettile della 7,65, cosparso di polvere vetrosa, anch’essa compatibile con il vetro del finestrino dell’auto dell’uomo. Secondo l’autopsia, Gigi sarebbe stato ucciso da un colpo esploso da sinistra verso destra, con una leggera inclinazione dal basso verso l’alto. Ma chi ha premuto il grilletto? Giova ricordare che una sagoma indistinta, pochi minuti dopo l’omicidio e con il finestrino del veicolo già infranto, è andata a liberarsi della macchina, una Polo bianca.

A noi fidandosi di ciò che si vede in tv, e non ciò che è agli atti dell’inchiesta, che andrebbero sempre letti per fare i “criminologi”, ci sembra di capire che la pistola fatta vedere potrebbe essere un’arma artigianale, di fabbricazione belga, sicuramente a 5 colpi, pistola d’epoca, poco efficace, ma di calibro 6,35 o 32 Short Colt (sempre che non si facesse vedere genericamente una pistola “antica” e non quella esattamente ritrovata dagli inquirenti!).

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