Le esportazioni cinesi in forte crescita: posti di lavoro a rischio nel vecchio continente

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Secondo la General Administration of Customs di Pechino, le esportazioni dalla Cina in gennaio e febbraio hanno registrato un aumento del 7,1% annuo, in forte accelerazione rispetto ai mesi precedenti.

Le esportazioni industriali cinesi stanno crescendo a un ritmo superiore alle aspettative, alimentando l’economia cinese e creando nuovi posti di lavoro nel paese. Tuttavia, questa crescita sta creando tensioni a livello globale, con altri paesi che temono per la perdita di posti di lavoro e la concorrenza sleale.

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Dall’acciaio e dalle automobili all’elettronica di consumo e ai pannelli solari, le fabbriche cinesi stanno inondando i mercati globali con le loro merci. Questo boom è una manna per l’economia cinese, che sta affrontando una grave recessione nel settore immobiliare, un tempo il principale motore di crescita.

Ma la rapida ascesa della Cina come potenza industriale sta preoccupando molti altri paesi. L’Unione Europea, ad esempio, ha accusato la Cina di sovvenzionare illegalmente le esportazioni di auto elettriche, e ha annunciato l’intenzione di imporre dazi su queste auto.

Anche l’India e la Turchia hanno adottato misure per proteggere le proprie industrie dalle importazioni cinesi. L’India ha imposto dazi sull’acciaio cinese, mentre la Turchia ha accusato la Cina di praticare dumping, ovvero di vendere i propri prodotti a prezzi inferiori al costo di produzione.

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La reazione globale contro l’ascesa della Cina come potenza industriale è solo agli inizi. È probabile che le tensioni commerciali continueranno a crescere nei prossimi mesi e anni, con possibili conseguenze negative per l’economia globale.

Ecco alcuni dei possibili effetti della crescita delle esportazioni cinesi:

Perdita di posti di lavoro nei paesi sviluppati: Le aziende manifatturiere nei paesi sviluppati potrebbero essere costrette a chiudere o a ridurre la produzione a causa della concorrenza cinese.
Aumento dei prezzi per i consumatori: I dazi sulle importazioni cinesi potrebbero far aumentare i prezzi dei beni per i consumatori.
Tensioni commerciali e diplomatiche: La concorrenza cinese potrebbe portare a tensioni commerciali e diplomatiche tra la Cina e altri paesi.
La sfida per i governi sarà quella di trovare un modo per gestire la crescita della Cina in modo da minimizzare gli effetti negativi e massimizzare i benefici. Dovranno trovare un equilibrio tra la protezione delle proprie industrie e la promozione del libero scambio.

È importante ricordare che la Cina è un partner commerciale importante per molti paesi. Un’escalation delle tensioni commerciali potrebbe danneggiare tutte le economie coinvolte.

La Cina, dal canto suo, dovrà fare di più per rassicurare i suoi partner commerciali che non sta cercando di dominare il mercato globale. Dovrà giocare secondo le regole del commercio internazionale e astenersi da pratiche sleali come il dumping.

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