Chieti, torna l’incubo delle rapine violente

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Rapina violenta a Lanciano, in provincia di Chieti. Due uomini col volto coperto e la mascherina si sono introdotti all’interno di una villa in via Iconicella, nella periferia della città. Misero il bottino del furto, appena mille euro prelevati dalla cassaforte. Ma è la violenza che spaventa. Infatti il 49enne proprietario di casa, che per fortuna si trovava da solo in casa, è stato malmenato e minacciato dai due uomini affinché aprisse la cassetta di sicurezza. Trasportato in ospedale per le ferite riportate dalle botte ricevute, gli sono stati dati 10 giorni di prognosi. La vicenda ha fatto piombare nel terrore la città abruzzese, dove il ricordo delle “belve di Lanciano” , i tre rumeni che massacrarono due coniugi nel 2018, è purtroppo ancora vivido.
I due malviventi pare siano riusciti a entrare dalla finestra di un bagno al piano superiore della casa, che a causa del caldo l’uomo aveva deciso di lasciare aperta. Era tarda notte e il proprietario, a quell’ora, stava dormendo in camera da letto. A svegliarlo è stato il rumore dei malviventi che svuotavano i cassetti in cerca di preziosi. A quel punto, il 49enne campano è stato preso a schiaffi e botte dai due ladri finché non ha rivelato la presenza all’interno della villa di una cassaforte, che sotto minaccia è stato costretto ad aprire. All’interno c’erano poco più di 1000 euro, che i due malviventi hanno arruffato prima di lasciare l’abitazione attraverso la porta principale, che gli è stata aperta dal proprietario di casa.

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