“Scoprite dove è stata Liliana e troverete l’assassino”
Sebastiano Visintin con Davide Cannella alla Falco Investigazioni di Lucca
Caso Resinovich, spunta un DNA ignoto e scarpe pulite: “Scoprite dove è stata e troverete l’assassino”
Nuovi e inquietanti dettagli si aggiungono al giallo sulla morte di Liliana Resinovich. Tra le ultime tracce emerse sugli indumenti della donna e l’assenza di terreno sulle calzature, l’ipotesi che il corpo sia stato spostato si fa sempre più concreta. Il marito Sebastiano Visintin: “È un giallo nel giallo, spero la verità emerga presto”.
I nuovi elementi scientifici: la traccia biologica e l’enigma delle scarpe
Le ultime novità sul caso della scomparsa e del ritrovamento di Liliana Resinovich aprono interrogativi sempre più complessi e drammatici. Secondo quanto emerso dagli ultimi accertamenti tecnici, sui vestiti della donna sarebbe stato individuato il DNA di un uomo sconosciuto, un profilo genetico al momento privo di un’identità precisa.
A rendere lo scenario ancora più misterioso è l’esito della perizia del GIP sulle calzature della vittima: sulle suole delle scarpe di Liliana non è stata trovata alcuna traccia del terreno tipico del boschetto dell’ex ospedale psichiatrico di San Giovanni, il luogo in cui il suo corpo è stato rinvenuto. Questo dettaglio fondamentale rafforza l’ipotesi che la donna non sia arrivata lì camminando con le proprie gambe e che la scena del ritrovamento possa essere stata allestita in un secondo momento.
Il dialogo tra Sebastiano Visintin e il criminologo Davide Cannella
Sulla scorta di queste ultime novità, la nostra redazione ha raggiunto telefonicamente il marito di Liliana, Sebastiano Visintin, per raccogliere una sua dichiarazione.
All’intervista ha preso parte anche il noto criminologo Davide Cannella, da tempo impegnato nell’analisi dei casi giudiziari più complessi del nostro Paese. Nel corso del colloquio, Cannella ha ribadito con forza la sua convinzione sulla chiave di svolta delle indagini:
“Scoprite dove è stata Liliana dal 14 dicembre al 5 gennaio e scoprirete chi ha ucciso tua moglie.”
A questo spunto, Visintin ha risposto paragonando l’intricata vicenda a un altro celebre caso di cronaca nera:
“Cosa vuoi che ti dica, Davide? Questo è un giallo nel giallo, tipo il caso di Garlasco. Speriamo che la verità venga fuori presto.”
La pista del vecchio ospedale psichiatrico
Durante la telefonata, il criminologo Cannella ha condiviso con Sebastiano una precisa ricostruzione logistica sul periodo di scomparsa della donna:
L’ipotesi della vicinanza: “Sebastiano, lo sai cosa penso ha ribadito Cannella? Penso che Liliana non fosse lontana dal luogo del suo ritrovamento. Credo potesse essere stata nascosta all’interno del vecchio ospedale psichiatrico o nelle sue immediate vicinanze.”
La conferma del marito: “Penso anch’io che non dovesse essere lontana da quel posto,” ha concordato Visintin.
L’attesa delle decisioni giudiziarie
In conclusione dell’intervista, Sebastiano Visintin ha voluto esprimere le proprie considerazioni anche riguardo alla propria posizione processuale e alle prossime tappe giudiziarie:
“Io mi sto ancora domandando se mi rinvieranno a giudizio, ma la domanda vera è: con cosa? Quali sarebbero le prove contro di me? Vediamo cosa succede nei prossimi giorni e aspettiamo fiduciosi.”
L’ultimo episodio di Giallo Criminale

