IL VERMINAIO GLOBALE: Epstein e il Sistema del Ricatto

Jeffrey Epstein: Clinton, Trump

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IL VERMINAIO GLOBALE: Epstein e il Sistema del Ricatto che Trema (nonostante la Guerra)
Mentre i tamburi di guerra in Iran distraggono l’opinione pubblica mondiale, la desegretazione dei file di Jeffrey Epstein scoperchia un abisso di orrori. Tra accuse di riti satanici, cannibalismo e nomi intoccabili, l’inchiesta del 2026 minaccia di far crollare l’intero ordine mondiale.

Se non fosse per l’oscuramento mediatico causato dall’escalation militare in Medio Oriente — una guerra che molti analisti sospettano essere stata innescata proprio dai ricatti incrociati che stringono alla gola presidenti passati e attuali degli Stati Uniti il “caso Epstein” monopolizzerebbe ogni singola testata del pianeta. Quello che sta venendo fuori non è solo uno scandalo sessuale: è il “verminaio dei potenti e dei poteri forti”, una rete di controllo globale basata sulla depravazione e il silenzio forzato.

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Grazie all’Epstein Files Transparency Act, il coperchio del pentolone è saltato. Il Dipartimento di Giustizia USA ha rilasciato una mole esorbitante di materiale: 3,5 milioni di pagine, 2.000 video e 180.000 foto. Non sono più solo sospetti, sono prove digitali e cartacee di una struttura di potere sadico-sessuale che avrebbe utilizzato riti satanici e, secondo le testimonianze più crude, persino episodi di cannibalismo per cementare la fedeltà dei suoi membri tramite il ricatto reciproco.

Nessun settore è immune. La lista dei contatti e dei frequentatori, riportata anche dal New York Post, si allunga ogni giorno, trascinando nel fango icone della cultura e dell’economia:

La Politica: Da Bill e Hillary Clinton, chiamati a testimoniare davanti a una commissione d’inchiesta, a Donald Trump, stretto tra negazioni e nuovi documenti del DOJ.

La Nobiltà: L’arresto shock del Principe Andrea il 19 febbraio scorso ha confermato che il sistema di protezione reale è crollato.

Il Jet Set: Nomi come Naomi Campbell, Courtney Love, l’attore Ralph Fiennes e persino figure legate alla dinastia Kennedy (come Ethel Kennedy) compaiono nei registri, costretti ora a giustificare anni di frequentazioni ambigue.

I Giganti del Potere: Le dimissioni di Klaus Schwab dal World Economic Forum e il coinvolgimento di nomi legati a Bill Gates ed Elon Musk suggeriscono che il “sistema Epstein” fosse il vero collante dell’élite globale.

“Siamo di fronte a una struttura di ricatto monopolistica,” commentano fonti vicine all’inchiesta. “Epstein non era un semplice predatore, era l’archivista del peccato altrui.”

Mentre l’ONU inizia a parlare apertamente di “crimini contro l’umanità”, resta il mistero su Ghislaine Maxwell. Il suo trasferimento sospetto in una prigione a bassa sicurezza (il famigerato “Club Fed”) puzza di patto di ferro: silenzio in cambio di protezione.

Molti si chiedono: la guerra in Iran è davvero una necessità strategica o è il “grande ricatto sionista” per impedire che il pubblico comprenda quanto profondamente il cancro di Epstein sia penetrato nelle istituzioni che governano il mondo? Una cosa è certa: tolto il coperchio, l’odore che emana da questo verminaio è insopportabile per chiunque creda ancora nella giustizia.

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