I Nuovi “Alieni” e le brioche di Maria Antonietta
Donal Trump e gli alieni sono tra noi
Tra la distrazione di massa degli UFO, venti di guerra globale e il cinismo di Aliens.gov: come le oligarchie addormentano le coscienze dei popoli civili.
Analisi Politica e Internazionale di Davide Cannella
Se non fossimo pragmatici impenitenti, abituati a decifrare la realtà con il filtro freddo del realismo geopolitico, saremmo quasi tentati di cedere alla suggestione: gli alieni esistono. Ma non cercateli nell’immaginario pop della fantascienza retro; non sono verdi, non hanno le antenne né il naso a trombetta. Se un’alterità radicale, quasi disumana, si muove oggi sul nostro pianeta, essa ha piuttosto le sembianze dei cosiddetti “padroni del mondo”. Siedono indisturbati nei parlamenti e nei palazzi di governo di quelle che ancora osiamo definire democrazie. Forse!
La verità, spogliata dalle metafore, è molto più spietata. Esistono uomini animati da una sete smodata, quasi patologica, di potere. Individui che definire “criminali” è un eufemismo storico. Sono i registi invisibili o palesi di dinamiche globali pronte a cacciare con ogni mezzo — economico, militare, strategico — intere popolazioni dalle proprie terre d’origine, provocando esodi biblici. “Biblici” è precisamente il termine corretto. Una transumanza di disperati che si sta compiendo quotidianamente sotto gli occhi di un Occidente intorpidito.
Questo dramma si consuma nel silenzio o nella distorsione di un circuito mainstream che ha letteralmente addormentato le coscienze — ammesso che i cosiddetti “popoli civili” ne abbiano mai avuta una. Civili in cosa, del resto, se la nostra stessa tolleranza si ferma davanti al dolore dell’altro?
Mentre l’attenzione pubblica viene dolosamente frammentata, il quadro internazionale brucia. Da un lato assistiamo alla guerra all’Iran, un’escalation incendiaria fortemente voluta e perseguita dal governo Netanyahu; dall’altro, al conflitto tra Russia e Ucraina, una guerra di logoramento che non accenna neppure a rallentare. Eppure, di fronte a scenari che rischiano di ridefinire gli equilibri atomici del pianeta, qualcuno preferisce obnubilare le menti del mondo agitando lo spettro degli extra-terrestri e dei misteri cosmici. Una perfetta e sistematica arma di distrazione di massa.
Di fronte a questo vuoto etico, persino le istituzioni spirituali più antiche avvertono l’urgenza di intervenire. Il 25 maggio 2026 è stata pubblicata “Magnifica Humanitas”, la prima lettera enciclica di Papa Leone XIV. Un documento di profonda riflessione che rimette al centro l’essere umano rispetto allo sviluppo incontrollato degli algoritmi, focalizzandosi su etica, democrazia e sul futuro della società. Anche la Chiesa, dunque, si pone domande serie e concrete sulla deumanizzazione in corso. Ma mentre il Vaticano analizza l’Intelligenza Artificiale, l’amministrazione Trump sposta il baricentro del dibattito pubblico su un’altra intelligenza: quella che arriverebbe da altri pianeti.
Questo ricorso al fantastico nasconde in realtà una crisi strutturale profonda. Gli Stati Uniti d’America stanno procedendo su una china estremamente pericolosa. Il dollaro si trova stabilmente sull’orlo di una crisi di nervi, fiaccato dalle spinte della dedollarizzazione globale, e il debito pubblico statunitense ha raggiunto livelli che mettono paura all’intero sistema finanziario.
La recente chiusura del Golfo di Hormuz ha inferto un durissimo colpo all’economia reale, imponendo a Washington una brusca sveglia energetica. In questo clima di diffuso malcontento e inflazione galoppante, la strategia del presidente Donald Trump ricorda in modo sinistro il cinismo attribuito a Maria Antonietta. Se la tradizione vuole che la regina di Francia avesse liquidato il popolo affamato con un celebre “Se non hanno pane, che mangino brioche”, oggi il tycoon sembra sentenziare: “Il popolo chiede il pane… Voi dategli gli UFO”.
Non si tratta di una metafora fantascientifica, ma dell’ultima, spregiudicata manovra di marketing politico della Casa Bianca. Il governo repubblicano ha infatti lanciato un nuovo portale ufficiale dal nome inequivocabile: Aliens.gov. Il sito, inaugurato da un video clip di pochi secondi accompagnato dalla dicitura “Camminano fra di noi”, ha inizialmente fatto pensare a imminenti rivelazioni top-secret del Pentagono su astronavi e civiltà aliene. Ma il velo è caduto rapidamente: gli “alieni” (aliens, termine che in lingua inglese definisce storicamente sia gli extraterrestri che gli stranieri residenti) non provengono dallo spazio profondo. Sono i migranti.
Il portale si presenta con una veste futuristica, dotata di mappe interattive che mostrano in tempo reale i risultati della campagna di deportazione che il tycoon sta conducendo dall’inizio del mandato. Lo scopo del sito è consentire ai cittadini americani di segnalare all’ICE (Immigration and Customs Enforcement) tutti quegli immigrati che “si ritiene siano clandestini o che abbiano commesso dei crimini”.
La retorica utilizzata sulla piattaforma istituzionale è raggelante:
“Gli alieni hanno camminato tra noi, vissuto nei nostri quartieri e interagito con noi nella nostra vita quotidiana. Hanno fatto acquisti negli stessi supermercati, frequentato le stesse classi dei nostri figli e vissuto esistenze apparentemente normali. Innumerevoli presidenti, membri del Congresso e alti funzionari sapevano esattamente cosa stesse succedendo. Invece di proteggere i cittadini americani, hanno scelto di insabbiare la verità e persino di accelerarla”, si legge sul sito.
Poi il testo vira su un macabro sarcasmo:
“Il presidente Trump è stato il primo a denunciare il vero pericolo che gli alieni rappresentano per ogni famiglia americana, ogni comunità e il futuro della nostra nazione. Se avete assistito a un rapimento alieno (alien abduction), non allarmatevi. L’alieno è in buone mani. Ce ne prenderemo cura e lo riporteremo sano e salvo nel suo luogo d’origine. Questi ‘alieni’ sono i milioni di clandestini che hanno invaso il nostro Paese nell’oscurità della notte. Mettete in sicurezza il confine. Deportateli tutti”.
Nonostante le violentissime polemiche e le denunce delle organizzazioni per i diritti umani sollevatesi in tutta la nazione, la piattaforma Aliens.gov rimane attiva e funzionante. La distopia cinematografica è diventata burocrazia d’ufficio.
Non ci resta che confidare nell’ultima intelligenza umana rimasta sulla Terra. Sempre che, nel frattempo, non sia divenuta piatta anche quella
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