Lucca Ritrova il suo Cuore: Riapre l’Antico Caffè Di Simo

Caffè Di Simo

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LUCCA – C’è un sospiro di sollievo che attraversa via Fillungo, quel “salotto buono” che per troppo tempo ha convissuto con una ferita aperta. La chiusura del Caffè Di Simo non era stata solo una questione di saracinesche abbassate; per i lucchesi era diventata una sorta di lutto cittadino, la perdita di un punto di riferimento identitario. Ma da venerdì 17 aprile, il silenzio ha lasciato il posto alle note e alla storia.

Grazie a un’intesa tra l’amministrazione comunale e la proprietà, lo storico locale ha finalmente riaperto le sue porte, restituendo alla città quel gioiello che, tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, fu il centro propulsivo della cultura toscana e nazionale.

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Un Taglio del Nastro tra Emozione e Musica
Alla cerimonia di riapertura era presente, tra gli altri, l’assessore alla cultura Mia Pisano. Il suo impegno è stato decisivo per sbloccare la situazione e permettere a cittadini e turisti di varcare nuovamente la soglia di un luogo iconico. La ripartenza non poteva che essere affidata all’arte. Il primo pomeriggio ha visto protagonista il Circolo Jazz Lucca, con le eleganti interpretazioni di Ugo Bongianni al pianoforte e la voce di Sara Maghelli. Un ritorno alla vita che proseguirà con un fitto calendario di appuntamenti:

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Sabato 18 aprile, venerdì 24 aprile e sabato 2 maggio: Arie liriche e musica classica a cura del Laboratorio Brunier.Fino al 13 giugno: Un susseguirsi di concerti, presentazioni di libri e caffè letterari ogni fine settimana.

Info Utili: Durante i giorni di programmazione, il Caffè aprirà alle 15:00 per le visite libere. Gli eventi inizieranno alle 17:00 (due sessioni da 45 minuti) con chiusura alle 19:00. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.

Il “Concerto di Amicizie” di Alfredo Caselli
Entrare al Di Simo significa camminare nella storia. Come ricorda la celebre lapide affissa nel 1958, questo locale fu il regno del “droghiere mecenate” Alfredo Caselli, capace di radunare intorno ai suoi tavoli le menti più brillanti dell’epoca.

In queste sale echeggiarono i discorsi e le risate di giganti come: Giacomo Puccini e Pietro Mascagni, Giovanni Pascoli e Giuseppe Giacosa , Alfredo Catalani, Libero Andreotti e Lorenzo Viani. Un tempo luogo di ritrovo per artisti e poeti, oggi l’Antico Caffè Di Simo torna a essere spazio vivo. Non solo un museo della memoria, ma un palcoscenico attivo dove la bellezza, proprio come ai tempi di Caselli, torna a essere di casa. Lucca si riappropria del suo passato per guardare, con più armonia, al futuro.

Davide Cannella

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